Stamattina ho pregato per tutto il “piccolo resto cattolico”. Il cammino della resistenza cattolica, di fronte all’apostasia e all’impostura dilaganti, è duro e sofferto.
Ma a tutti, oggi, a nome di Cristo e della Santa Vergine, dico: coraggio! Coraggio e avanti con Maria!
Quella che stiamo affrontando è una battaglia decisiva. La verità non sta nei numeri e nel consenso, la verità è adeguazione della mente a ciò che è oggettivamente vero (diceva san Tommaso d’Aquino: veritas esta adequatio intellectus ad rem).
Coraggio miei cari figlioli, voi che, consapevoli dell’impostura diabolica della falsa chiesa, non vi unite, grazie a Dio, agli eretici, coraggio!
Voglio far mie le parole di sant’Atanasio che si rivolgeva, in situazioni analoghe alla nostra, ai credenti del IV secolo che, seppure in pochi, non si univano agli eretici ariani e hanno conservato, per tutti, la fede autenticamente cristiana. La frequentazione con gli eretici, infatti, è peccato mortale, e già sant’Ignazio d’Antiochia, nel II secolo, diceva che non bisogna celebrare la messa in unione con gli eretici, perché ci si contamina, così come san Girolamo – anch’egli padre della Chiesa e dottore – diceva che una pecora che ha la rogna può contaminare tutte le altre pecore, se queste non vengono portate via.
Diceva, dunque, sant’Atanasio, e io faccio mie le sue parole per tutti voi, non importa quanti, che non vi unite alla falsa chiesa eretica di Bergoglio: “Che Dio vi consoli! … Quello che rattrista … è il fatto che gli altri hanno occupato le chiese con violenza, mentre in questo periodo voi vi trovate fuori. E’ un dato di fatto che hanno la sede, ma voi avete la fede apostolica. Possono occupare le nostre chiese, ma sono al di fuori della vera fede. Voi rimanete al di fuori dei luoghi di culto, ma la fede abita in voi. Vediamo: che cosa è più importante, il luogo o la fede? La vera fede, ovviamente: Chi ha perso e chi ha vinto in questa lotta – quella che mantiene la sede o chi osserva la fede?”.
Il grande vescovo, chiamato “leone di Alessandria”, aggiungeva poi: “nessuno, mai, prevarrà contro la vostra fede, amati fratelli, e noi crediamo che Dio ci farà restituire un giorno le nostre chiese. Quanto i più violenti cercano di occupare i luoghi di culto, tanto più essi si separano dalla Chiesa. Essi sostengono che rappresentano la Chiesa, ma in realtà sono quelli che sono a loro volta espulsi da essa e vanno fuori strada. Anche se i cattolici fedeli alla tradizione sono ridotti a una manciata, sono loro che sono la vera Chiesa di Gesù Cristo”.
Ecco, miei cari figlioli, noi stiamo rivivendo questa condizione. E dobbiamo, vi prego, essere gioiosi, nonostante la sofferenza, perché Dio si serve di noi per custodire lo spirito cattolico.
Coraggio, dunque! Verrà presto l’ora in cui tutta la Chiesa sarà grata a questo paio di cattolici che sta insegnando a non aver a che fare con l’eresia.
Del resto, voglio ribadire come stanno sinteticamente le cose:
1. E’ vero che per la validità della messa occorrono materia, forma e ministro sacro, legittimamente ordinato, tuttavia è ancor più vero che la causa principale del sacramento è lo Spirito Santo, di cui il ministro, che consacra la materia, mediante la forma delle parole della consacrazione, è soltanto causa strumentale. Ora, se è vero che quella di Bergoglio non è la Chiesa cattolica, ma il “corpo mistico dell’anticristo” (mons. Fulton Sheen) e se è vero altresì che essa si costituisce ormai palesemente come impalcatura massonico-satanista concorrenziale allo spirito cattolico, come potrà lo Spirito Santo operare in entrambe le due chiese, quella cattolica che sopravvive in Benedetto XVI e quella anticristica che è retta da Bergoglio?
2. Il papa è il principio visibile della comunione nella Chiesa, che sant’Agostino chiamava proprio communio. E come il papa è il principio visibile, lo Spirito Santo è il principio invisibile. Così, non ci può essere comunione con Cristo se non nella piena comunione con il papa, come ha affermato l’allora Cardinale Ratzinger. Quale comunione esiste realmente per i tanti ipocriti cattolici che fingono di sottovalutare le parole che, attenzione!, precedono la consacrazione: “in unione con il nostro papa”? Come se la consacrazione fosse un fatto meccanico, e come se la comunione con il papa per noi cattolici non fosse più decisiva!
3. Del resto, il papa è Benedetto XVI, costretto alle dimissioni. E il canone 332 § 2 recita: “nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente”. Per di più, le dimissioni sono state orchestrate dalla cosiddetta “mafia di san Gallo”, di cui ha dato notizia il cardinale Danneels, volutamente boicottato dai media che sono a servizio dei poteri forti. Questa ampia e trasversale mafia massonica ecclesiastica ha messo fuori Ratzinger e organizzato un finto conclave che ha invalidamente eletto il cardinale Bergoglio. E come afferma la Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis del 1996, è scomunicato chiunque orchestri e organizzi un’elezione con metodi illeciti. Di recente, esattamente il 13 agosto scorso, il cardinale Burke, per la prima volta, ha suggerito l’ipotesi di un conclave invalido e di un papa abusivo. Dichiarazione sorprendente, se si pensa che egli era presente al Conclave.
4. Così esistono ormai due chiese parallele, e lo scisma, nonostante tutti i comprensibili tentativi di salvare il salvabile, è ormai palesemente in atto. Casomai il prossimo Sinodo sull’Amazzonia, non farà che confermare l’esistenza dello scisma. Sia lo scisma che l’apostasia sono stati abbondantemente annunciati dalle profezie. Soprattutto il terzo segreto di Fatima, ma poi anche la visione di Leone XIII e quelle della beata Caterina Emmerick, confermano che stiamo vivendo quella che il Catechismo della Chiesa cattolica chiama “la prova finale della Chiesa”. Esiste pertanto una vera Chiesa cattolica, minoritaria e perseguitata, che sopravvive nella persona di Benedetto XVI, ed esiste una falsa chiesa, dove non può esserci lo Spirito Santo e dunque dove non c’è la presenza di Cristo, che è quella retta da Bergoglio, maggioritaria e potente, che esercita anche influssi paranormali per ottenere il controllo delle menti. Non è dunque un’occupazione momentanea della Chiesa e non è richiesta una resistenza dal di dentro, perché la Chiesa esiste UNICAMENTE in comunione con il papa Benedetto XVI.
5. Se anche, poi, fosse ancora valida la messa in unione con il falso profeta, capo della falsa chiesa satanica, ebbene, noi ce ne teniamo lontani, secondo l’insegnamento di san Tommaso d’Aquino, e così siamo al sicuro. Scrive egli: “ET IDEO PECCAT QUICUMQUE EORUM MISSAM AUDIT VEL AB EIS ACCIPIT SACRAMENTA” (“pecca chiunque ascolti la loro messa o riceva da essi i sacramenti”, S.Th. III, q.82, a.9).
6. C’è il grande corteo dei bergogliani, ma c’è anche quello trasversale degli “una cum”, che sembra ignorare le profezie, che ha come unico scopo quello di aggredirci, e che in realtà sta dando una grande mano d’aiuto al diavolo, perché non fanno che stare in comunione con la falsa chiesa, da lui retta.
7. Infine, proprio il fatto che, come insegna san Tommaso, è peccato ascoltare la messa degli eretici, noi preferiamo, come ancora insegna san Tommaso, ascoltare quella dei preti rimasti fedeli apertamente e senza infingimenti, a papa Benedetto XVI e alla vera Chiesa, anche se occorre seguirla per via facebook o per altri mezzi: “rifuggendo dall’ascoltare la messa di tali sacerdoti o dal ricevere la comunione dalle loro mani, non rifuggiamo dai sacramenti di Dio, ma piuttosto li rispettiamo” (S.Th, III, q.82, a.9). Noi, dunque, non fuggiamo dalla messa, come ci dicono, ma la rispettiamo.

Allora, vadano pure oggi nella messa plurieretica della falsa chiesa, costruita da satana. Vadano pure…
A voi che resistete, miei cari figlioli, io dico: coraggio! E ripeto le parole di sant’Atanasio: “nessuno, mai, prevarrà contro la vostra fede, amati fratelli, e noi crediamo che Dio ci farà restituire un giorno le nostre chiese”.
Se nella crisi ariana e in quella luterana, Dio ha provveduto a custodire il patrimonio della fede mediante i pontefici e i santi pastori e grandi teologi, oggi, nello scontro finale, sarà la stessa Santa Vergine a schiacciare la testa del serpente, a vincere su satana. Il trionfo del suo Cuore immacolato e quello della Chiesa cattolica è assicurato.
Chiunque è nella falsa chiesa finirà sotto le sue macerie!
Coraggio, miei cari figlioli, e avanti con Maria!

Don Minutella