Spesso, soprattutto quando vengono fuori alcune esternazioni come quella del cardinale Muller, mi domando se veramente le migliaia di preti sparsi per l’Italia, i parroci, i rettori, i religiosi, i teologi, i vari preti che lavorano in Vaticano, siano ignari di ciò che stiamo vivendo oppure fingano. Mi colpisce anche, come fosse un melodramma, l’entusiasmo con cui, soprattutto quanti ancora si ostinano ad andare a messa in comunione con la falsa chiesa eretica, osannano a questi sparuti interventi. E’ da sei anni che la Chiesa affonda sempre di più, e si rimane sempre inutilmente sul piano della chiacchiera. Bisogna scendere in campo, metterci la faccia, chiamare il lupo con il suo nome.

Ora, che siano ignari è piuttosto difficile. Può valere per i preti molto anziani, che sono in pensione, che ormai si preparano, dopo tanti anni di servizio alla Chiesa, all’incontro con Dio.
Allora, cosa può essere questo incredibile e singolare silenzio dei pastori di fronte all’impostura della falsa chiesa?
Finzione?
Sì, purtroppo credo di sì.
Ho saputo di un sacerdote che prima mi stimava e che ora non perde occasione per denigrarmi come eretico e scomunicato. Da quando essermi amico è divenuto problematico, sono molto pochi i preti che hanno un sussulto di umanità e mi contattano. Della mia chiesa di Palermo praticamente NESSUNO!
Se si guarda ai contenuti, io ho affermato più volte che la messa UNA CUM è invalida, perché soltanto Benedetto XVI è il papa, e così l’unione con uno che non è papa ed è persino apostata ed eretico diventa inutile, anzi dannosa, perché si celebra con il capo non della Chiesa cattolica, ma della falsa chiesa. Come Cristo può stare con due spose, con due chiese, con due princìpi visibili di unità?
In ogni caso, con l’ausilio del NT, dei padri della Chiesa (già nel II secolo con Ignazio di Antiochia), di san Tommaso d’Aquino, la Chiesa ha raccomandato ai credenti di non andare a messa con gli eretici.
Come mai tutti questi che vanno a messa in unione con Bergoglio, considerandolo eretico e apostata, scavalcano questa questione? Non c’è neppure uno che risponda, eppure realmente così essi rischiano la salvezza eterna dell’anima. E parlo sia dei preti, che sembrano come don Abbondio, sia dei laici che paiono tutti d’un colpo esperti di teologia, diritto canonico e dottrina tomista. Quanta arroganza c’è mista a vigliaccheria! Avessero almeno il coraggio di dire: don Minutella non dice cose sprovvedute, perché comunque noi andiamo a messa con gli eretici e questo la Chiesa lo vieta. Invece no!
Perché le spalle sono al muro. O la messa, come io sostengo è invalida, e allora essi che ancora ci vanno perdono tempo perché Gesù non è più presente, oppure è ancora valida, e allora essi che ancora ci vanno si giocano la vita eterna, perché stare con l’eresia è divenirne complici. Non c’è via d’uscita per essi, eppure, orgogliosi e autoreferenziali, fingono di ignorare questo grande problema che solleva persino la possibilità di una salvezza definitiva. Se fossi io a sbagliare, ebbene, il mio è un eccesso di zelo, ma con gli eretici non ci sto proprio, mentre essi, che si ritengono paladini della fede, condividono la messa con gli eretici massoni. Dio tollererà questo?
Bergoglio è eretico?
Se lo è, anche quando la messa è valida, comunque, andando in comunione con lui, si partecipa delle sue opere. E san Tommaso d’Aquino raccomanda di non andare ai sacramenti celebrati dagli eretici. Perchè si commette peccato mortale.
La reiterata volontà di far finta di nulla e di continuare a suonare il valzer, mentre il Titanic affonda, è veramente tragica. In pratica, don Minutella che dice queste cose o è un povero diavolo oppure non esiste affatto.
Che fine faranno tutti questi confratelli e tutti questi ottimi laici, quando Dio chiederà loro: avete messo in guardia le vostre pecore? Avete alzato la voce per difenderle? Avete indicato chi era il lupo? Oppure: perchè avete taciuto? Per mantenere i privilegi, le cariche, il buon nome? E’ questo ciò che mio Figlio vi ha promesso nel vangelo, o non piuttosto la persecuzione e la croce? Forse il conto in banca è valso per voi più delle anime? O ancora ai laici: non avete saputo che io avrei punito quanti vanno con gli eretici? E perché allora vi siete uniti a loro, addirittura profanando il corpo di mio Figlio?
Qua e là c’è qualche timido prete che, anche sui network, lodevolmente tiene delle buone catechesi, sottolineando il vero Magistero, ma tacendo, appunto, per ovvia e inutile salvaguardia circa l’impostura massonica dentro la Chiesa. Questo è tempo di venir fuori con coraggio virile.
Dio non voglia, davvero, Dio non voglia, che debbano sentirsi dire: via, lontano da me…
Per quanto mi riguarda, non so cosa ancora la falsa chiesa potrà inventarsi per screditarmi. Le sanzioni canoniche non mi hanno infiacchito, come forse speravano, resta ben poco ancora a disposizione sul piano ecclesiale.
Chissà cosa stanno studiando per cercare in tutti i modi di farmi fuori moralmente.
Non sono riusciti a “eliminarmi” neanche con l’assedio mediatico e la gogna televisiva. E questo quanti vanno ancora a messa con gli eretici lo sanno.
Talora mi domando, pensando ai miei amati confratelli sacerdoti: se lo chiedono se veramente non è il cielo che mi ha inviato, visto che soffro tutti questi mali per amore della verità? E’ divenuto ormai inutile dire che sono matto, fuori di testa, visionario irrealista. Le prove hanno dimostrato, se non altro, che ci sono ragioni profonde che animano la mia resistenza. E i numeri confermano casomai questa direzione. Ieri guardavo, sul portale della Diocesi di Palermo, le immagini di un convegno tenuto in una delle parrocchie della città, dove il relatore era il teologo siciliano Giuseppe Riccardi, era presente anche il vescovo Lorefice. Doveva essere un evento ecclesiale, e invece la chiesa era pressocché desolatamente vuota, deserta, ed è in quel momento che mi è tornato in mente invece il salone di Cavaion Veronese, assiepato di fedeli, in cerca di pastori coerenti e fedeli.
Ci vuole coerenza e fedeltà.
Mi spiace dirlo.
Ma un conto a cinque, sei cifre può distrarre sufficientemente….Se poi vi si aggiunge un titolo, oppure una promessa di carriera brillante…
E se invece, da laico, rimango comodamente sicuro…allora si può andare avanti…
Semplice, no?

Don Minutella