1. Stiamo vivendo l’attuazione del terzo segreto di Fatima. Esso prevedeva la creazione di una “falsa chiesa”, con un falso papa e una falsa messa, in linea con la maggior parte delle profezie per il nostro tempo, da quella di Caterina Emmerick a quella di Garabandal, da Tre Fontane ad Avola. Questa “falsa chiesa” non è la Chiesa cattolica, che esiste da duemila anni ed è stata fondata da Nostro Signore Gesù Cristo. E’ una falsa chiesa, un’antichiesa, stravagante, tre volte eretica (neoariana, neoluterana, neomodernista), apostata. Essa ha occupato del tutto le strutture e gli strumenti, alcuni storici, della Chiesa cattolica, facendo credere di essere ancora la Chiesa cattolica. Il suo capo, il cardinale Bergoglio, non è il papa, dal momento che è stato eletto in un Conclave invalido, a norma della Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis di Giovanni Paolo II, che commina la scomunica latae sententiae a quei cardinali che entrano in Conclave mediante manovre e scelte precedenti. Benedetto XVI, inoltre, è ancora il papa, dal momento che, a norma del canone 332 §2, le sue dimissioni sono invalide perché è stato costretto a dimettersi. Il Conclave invalido, che scomunica Bergoglio e gli altri cardinali consapevoli (quasi tutti), è stato reso noto dal cardinale Gottfried Danneels, recentemente scomparso, uno dei maggiori sponsorizzatori di Bergoglio; egli ha potuto parlare di una “mafia di san Gallo”, che ha orchestrato le dimissioni di Benedetto XVI e le elezioni pilotate di Bergoglio, al fine di cambiare per sempre la Chiesa. Anche monsignor Negri, vescovo emerito di Ferrara, e mons. Gracida, vescovo emerito americano, hanno sostenuto queste cose. Se così fosse, allora, nonostante la maggior parte dei cattolici sia ignara, de facto et de jure, Benedetto XVI è il Romano Pontefice e il cardinale Bergoglio, alias Francesco, è il papa di una neochiesa, come la chiama von Balthasar, che è quella mostruosa e satanica, massonica e adultera, profetizzata a Fatima. Ora, ed è questa la cosa decisiva, se questa che si è costituita è la “falsa chiesa”, allora bisogna rimanere dentro la Chiesa cattolica, e ciò è POSSIBILE SOLO “UNA CUM PAPA NOSTRO BENEDICTO”. Non è don Minutella e il piccolo resto che si sono tirati fuori dalla Chiesa. E’ invece Bergoglio che lo ha fatto e con lui quanti lo seguono. Chiunque ancora rimane “UNA CUM PAPA NOSTRO FRANCISCO” è automaticamente fuori dalla Chiesa cattolica. Non c’è alcuna possibilità di aiutare la Chiesa rimanendo con la “falsa chiesa”. L’UNICO MODO E’ DI SCHIERARSI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA, QUELLA CAPEGGIATA DA BENEDETTO XVI.
2. Così, Benedetto XVI è ancora il papa. Lo è nonostante le dimissioni e i sei anni trascorsi in una sorta di dolce prigione. Se non lo fosse, e Francesco fosse il papa, allora egli, papa Benedetto, starebbe ingannando tutti. Infatti, dopo aver dato le dimissioni, sarebbe stato oltremodo giusto e rispettoso verso il suo successore, tirarsi fuori del tutto dalla scena, togliere la talare bianca, tornare cardinale, dismettere quindi il nome (Benedictus XVI), lo stemma, la firma solenne (P.P.), e ritirarsi per sempre in qualche remoto monastero bavarese, facendo perdere le tracce di sé. La recente pubblicazione degli Appunti, se egli non fosse il papa, sarebbe un umiliante e ingiusto attacco a papa Francesco. Perché, del resto, Benedetto XVI aveva promesso di tacere per sempre e di dedicarsi ad una vita di preghiera. E invece ora ha di nuovo parlato, scritto e fatto sentire la voce di Pietro di fronte ad una chiesa che piace a noi e che, in definitiva, viene da satana, come si legge dagli Appunti.
3. Benedetto XVI, dunque, è il capo della Chiesa cattolica, cui Cristo ha promesso: “le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16, 18). E’ soltanto nella Chiesa cattolica, capeggiata da Benedetto, che Cristo Sposo e Salvatore continua la sua opera salvifica. L’altra chiesa, l’antichiesa, è semplicemente il corpo mistico dell’anticristo. A partire dal trono lasciato vuoto, la Chiesa cattolica, come profetizzato a Fatima, ha iniziato una nuova storia, una nuova fase, un nuovo modello, del resto profetizzato anche da Ratzinger, quando ancora era cardinale. Non più una Chiesa potente, con strutture ampie, maggioritaria e vincente, ma una Chiesa minoritaria, perseguitata, catacombale. Proprio con lui è iniziata ufficialmente questa nuova forma della Chiesa che, però, alla fine, vincerà sulla “falsa chiesa”. Dopo Bergoglio, sarà irrilevante per la Chiesa rimasta cattolica, chi salirà al governo e quale Conclave ci sarà, perché sarà sempre e ancora una messinscena diabolica, come aveva scritto negli anni ’60 e ’70 padre Malachi Martin, anche lui ritenuto folle ed eretico. Una fronda inaspettata, quella di chi, consapevole che questa chiesa è eretica ma vi rimane dentro, ha reso la questione più delicata: essi, e sono tanti, dichiarano che c’è eresia, che le cose vanno male, ma non dicono mai che Bergoglio ne è la causa, anzi lo chiamano Santità e gli baciano la mano. Una fronda fatta ora di cardinali, senza più alcun indirizzo progressista o tradizionalista, che, consci della situazione altamente drammatica, procedono preparando una sorta di sanatio in radice. Essi prospettano la morte di Benedetto XVI, lasciando che passi a tutti come un papa confuso e stanco, che ha fatto l’errore di andarsene, e poi anche quella di Bergoglio, in attesa di entrare in Conclave ed eleggere, di comune accordo, un papa moderato, sostenuto dalle parti, che risolva le tensioni, e recuperi lentamente il fossato, e così la Chiesa potrà uscire da queste sabbie mobili. Tutto ciò è grave e offensivo. Perché è umano ragionamento, nel quale stanno cascando tanti preti e vescovi, stanchi e addolorati per la situazione generale. Non è così che Dio ha previsto che si risolva la questione. Il comportamento di questi presuli e monsignori, che vanno in giro per l’Italia, è analogo a quello dei re d’Israele che, raggiunti dai profeti inviati da Dio, fingevano di apprezzare le profezie, ma poi agivano ostinatamente di testa propria, conducendo Gerusalemme e il regno a grandi tragedie, a causa del castigo di Dio. Celebre è l’appello rivolto da Isaia al re Acaz di andare alla porta della città santa incontro al nemico, perché solo così Dio avrebbe risparmiato Gerusalemme. Acaz promette di farlo, ma in realtà, nascostamente, egli aveva già cercato alleanze clandestine con l’Egitto! Dio consegnerà la città alla distruzione. Oggi c’è un solo, urgente, unico modo di agire: riconoscere Benedetto XVI come il papa legittimo e dichiarare Bergoglio e la falsa chiesa eretiche e scomunicate. DIO VUOLE COSI’, NON CI SONO ALTRE VIE DI SALVEZZA.
4. Infine, si realizza così l’abominio della desolazione, che fa parte del terzo segreto di Fatima. Gesù è presente nella sua Chiesa, che è quella cattolica, guidata da Benedetto XVI. Dovunque non c’è questo riferimento, Cristo è assente, e al suo posto regna altro. Come è possibile che milioni di credenti vengano così privati di Cristo? Dio può voler questo? Dio è libero di decidere quanto vuole. Di fatto, il Tempio di Gerusalemme, ritenuto indistruttibile, ha perduto nel 600 a.C. la presenza di Dio ed è stato distrutto due volte. Non è rimasta, secondo la profezia di Gesù, pietra su pietra. Questo è il tempo di decidersi, e Dio sta ancora aspettando. Per questo, nonostante abbia 92 anni, Dio ci conserva Benedetto XVI ancora lucido e in vita. Perché il Signore, nella sua misericordia e per la preghiera della Santa Vergine, sta consentendo del tempo perché si prenda coscienza: la Chiesa cattolica, piccola e perseguitata, è ora unicamente con Benedetto XVI. L’altra è roba diabolica. Lo capiranno?

Don Minutella