Matteo Salvini ha vinto, anzi stravinto. Il comandante è divenuto, per la sovrana volontà del popolo italiano, generale.
Eppure egli ha dovuto conoscere – per il solo fatto di aver alzato in alto, a piazza Duomo a Milano, il santo rosario – l’ostracismo non del mondo politico, ma di quello ecclesiastico.
Si tratta, tuttavia, di quella falsa chiesa che da due anni io denuncio a viso aperto, e che non è per nulla mossa da ragioni di fede.
Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, ha scomunicato Salvini, dopo la faccenda del rosario.
Enzo Bianchi si è detto profondamente turbato e ha addirittura invitato i cattolici a reagire.
Padre Antonio Spadaro ha persino argomentato intorno all’indegna (per lui) strumentalizzazione dei segni cristiani.
Monsignor Ivo Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, ha condannato Salvini perchè non è cristiano.
Il Cardinale Bagnasco, che sembrava “desaparecido”, e dal quale, magari, ci si aspettava una parola a favore, si è anch’egli piegato alla logica europeista, sostenendo che il sovranismo (cioè la direzione politica di Salvini che vuole restituire sovranità al popolo di fronte alle istituzioni europee) è pericoloso.
Soprattutto il cardinale Bassetti, a nome dei vescovi italiani, ha tenuto la settimana scorsa una prolusione che era tutta un’implicita condanna di Salvini e una promozione dell’immigrazionismo.
I vari organi della cosiddetta stampa cattolica, da Avvenire a Famiglia Cristiana, da mesi hanno portato avanti una campagna che delegittimasse le convinzioni profonde di Salvini.
Insomma, la corazzata bergogliana si è mossa in modo compatto contro l’esponente della Lega.

Che però ha vinto, anzi stravinto.
L’Italia è con lui, il popolo è con lui.
Io non sono esperto di politica, so però che per moltissima gente, anche all’estero, come mi è stato riferito, io sarei il corrispettivo di Salvini nel mondo della Chiesa. Non credo sia così. Egli è un vincente, io porto la croce dell’isolamento e della condanna pressoché unanime. Soprattutto perchè sostenere Benedetto XVI è risultato fin qui arduo a causa della questione dell’UNA CUM.

Tuttavia voglio dire una cosa importante. Che tocca il senso ancorché cristiano, diciamo umano, delle coscienze.

Ora che Salvini ha stravinto, che faranno tutti questi vescovi e teologi della falsa chiesa?
Mogavero si autoscomunicherà?
Soprattutto perchè Salvini, con ogni evidente convinzione, si è presentato, dopo l’annuncio della vittoria, con un piccolo crocifisso nelle mani. Infischiandosene, così, della scomunica.
Il turbamento di Enzo Bianchi, a questo punto, dove perverrà?
Soprattutto, la scomunica corale inflitta a Salvini che fine fa?

Bene, vi dirò cosa penso.
Non fidatevi della possibile coerenza dei detrattori ecclesiastici di Salvini.
Ora che hanno capito che egli è supportato da grande consenso popolare, saranno capaci di riverirlo e infine di conquistarselo.
Non c’è coerenza. E’ un immane dolore vedere una chiesa di vescovi del tutto privi di coerenza umana e cristiana.

Io avrei una proposta da fare a questi vescovi e teologi e collaboratori vari: dimettetevi! Andate via! Siate coerenti! Ma non ho dubbi che già da oggi la CEI d’un colpo diverrà leghista e salviniana!!

Certo, sarebbe bello un sostegno, ora, di Salvini in favore nostro. Soprattutto in vista del prossimo Raduno di Verona il 22 giugno. Non però politico ma personale perché ciò servirebbe casomai a confermare che la sua non è ostentazione ma fede profonda.
Non so cosa egli pensi della faccenda dell’UNA CUM, nè di Bergoglio. Sono questioni più profonde, delle quali probabilmente egli non si cura del tutto.
Ma il rosario e la croce possono ancora unire un resto cattolico così rovinosamente disperso e disgregato.
Io ci credo. E prego per il Raduno.
E faccio i miei migliori auguri e benedico di cuore il vincente capitan Salvini.
W l’Italia cattolica e sovrana, w papa Benedetto XVI.
Firmato: un povero prete di periferia, che le prende da tutte le parti…

don Minutella