Nei giorni scorsi, siamo stati travolti dalle immagini del viaggio negli Emirati Arabi, inteso come un ulteriore slancio nel dialogo interreligioso, in particolare con l’Islam.

Questo dialogo è erede del Concilio Vaticano II. Oggi ha raggiunto i livelli della bestemmia. Vi spiegherò brevemente perchè.
Il Concilio ha insistito molto sul tema delle tre religioni monoteistiche (Ebraismo, Cristianesimo, Islam). Lo ha fatto con quell’entusiasmo irrealista, con cui Giovanni XXIII aveva creduto di inaugurare un’epoca senza più guerre e contrasti, dimenticando infatti il tema (pressoché assente nel Concilio) del peccato originale e del mysterium iniquitatis, cioè del diavolo.
L’affermazione che le tre religioni siano affini è falsa. Infatti, il Cristianesimo ha una pretesa, legittima, che le altre non hanno. Mentre, infatti, l’Ebraismo è in attesa del compimento messianico (perchè non ha riconosciuto in Gesù il Messia), e mentre l’Islam è una religione che vive delle indicazioni di un semplice uomo, che è ritenuto soltanto portavoce di Allah (cioè Maometto), il Cristianesimo ha la pretesa del compimento, perchè confessa Gesù Cristo come Figlio di Dio, Dio Egli stesso, e perciò compimento sia delle profezie dell’Antico Testamento, sia del piano salvifico di Dio.
Si può parlare quanto si vuole di Dio.
Ma un battezzato cristiano che parli di Dio, nascondendo la confessione di Cristo come Unico Salvatore degli uomini, rasenta appunto la bestemmia. Non è tacendo su Cristo che il dialogo, anche quando sembra fare passi in avanti e conquistare spazi di legittimità (come quelli di una messa celebrata in spazi pubblici del mondo arabo), potrà considerarsi vincente.
Non vale nè il tema della diplomazia, nè quello della ricerca della pace, quasi come se questi fossero più importanti della professione di fede. Confessare apertamente che Gesù Cristo è Dio vale più di tutti i possibili teoremi umani.
Bestemmiare significa non solo profanare esplicitamente il nome di Dio, ma negare che Cristo è Dio! A chiunque persegue questa via, valgono le parole di Gesù a Pietro: “lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini” (Mc 8,33). Ma è ormai stagione in cui il vangelo di Cristo è stato del tutto sostituito con il vangelo del mondo.
Agli entusiasti del piano di un nuovo ordine mondiale, che naturalmente, come tutte le ideologie, nascerà per poi morire su sè stesso, quando Dio vorrà, noi che passiamo per fondamentalisti cattolici (per il solo fatto di non rinunciare alla professione di fede: Cristo è Dio ed è l’unico Salvatore), che veniamo scomunicati perchè non ci pieghiamo di fronte alle follie eretiche della falsa chiesa, ecco, a questi bestemmiatori della unicità salvifica di Cristo, ribadiamo con forza le parole del vangelo: “chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi” (Mc 8,38). Il neoarianesimo, così soffice e delicato, di Enzo Bianchi e Bergoglio, presenta il suo conto salato!
Evidentemente, come già sospettava von Balthasar, questi esponenti della falsa chiesa, che ci scomunicano in modo così misericordioso, mentre tradiscono come Giuda il Signore, devono pensare che anche Gesù, in alcuni suoi detti, deve esser stato un fondamentalista. Gesù di Nazaret non aveva ancora frequentato Bergoglio, e non ha avuto tempo di passare in una libreria Paolina per acquistare l’ultimo libro di Enzo Bianchi…

Don Minutella