Dunque, tanto chiasso per nulla.
L’attesissima intervista di Massimo Franco a Benedetto XVI, su “Corriere della Sera Sette”, secondo cui il papa avrebbe detto: “il papa è uno, è Francesco”, E’ UNA BUFALA CLAMOROSA.
Infatti, non rientra nelle risposte della lunga intervista.
Soltanto, a pagina 28, con una tecnica redazionale ormai nota, si legge testualmente: “GLI AVVERSARI DI BERGOGLIO, SPESSO CONSERVATORI ALLA RICERCA DISPERATA DI UNA PAROLA DI BENEDETTO CHE SUONASSE DI CRITICA A BERGOGLIO, SI SONO SENTITI RISPONDERE IMMANCABILMENTE CHE IL PAPA E’ UNO, E’ FRANCESCO”.
Dunque, la famosa affermazione, che i social network stanno riportando, non è pronunciata nell’intervista.
Viene detto che “gli avversari di Bergoglio” invocano una parola di Benedetto.
Chi sono questi avversari? Quindi si aggiunge che “si sono sentiti rispondere”.
Chi? Dove? Come? Quando?
Non c’è, come sarebbe stato necessario, alcuna fonte specifica e la frase non è detta da Benedetto nell’intervista.
Anzi, quella di Massimo Franco non è affatto un’intervista nel senso classico. E’ un reportage, non una vera intervista.
Che dire?
Continua la commedia.
La falsa chiesa è disperata.
Non ha fatto i conti con la Santa Vergine.
E così, come quando la belva ferita assale per non morire, la falsa chiesa ora più che mai adopera i poteri forti per mantenere il controllo. Sente che la fortezza costruita rischia il crollo.
Ora pubblicano questo reportage perchè sanno bene che la consapevolezza circa gli imbrogli diabolici del falso conclave del 2013 diventano sempre più accreditabili agli occhi dell’opinione pubblica.
E così passano sempre più clamorosamente ai sistemi di regime, alla propaganda.
Le masse vi possono cadere nel tranello.
Gli eletti, i cattolici veri, no!
Se ne facciano una ragione.
Sappia poi il noto e stimato giornalista Massimo Franco che non esistono “avversari di Bergoglio”.
Di lui, a dire il vero, sempre più non ce ne importa nulla.
Esistono piuttosto, lo sappia anche il Corriere, i cattolici veri, che non si piegano alle stravaganze della falsa chiesa.E che non sono, come li definisce ancora irresponsabilmente il giornalista, “conservatori”, ma semplicemente “cattolici”.
Lo dico da tempo e oggi più che mai lo ribadisco: NON PRAEVALEBUNT!
Benedetto XVI non ha pertanto affatto pronunciato le parole che stanno facendo esultare da una parte e, quel che più fa soffrire, anche dall’altra.
Così, ognuno ha ciò che si merita.
The show must go on…

Don Minutella